Modifica contrattuale Tim: recedere senza pagare penali

Contratti

Hai deciso di cambiare operatore per una modifica contrattuale Tim? Leggi il nostro articolo e scoprirai:

  • come ti aiutiamo gratuitamente a non pagare fatturazioni indebite
  • contrastare il comportamento scorretto di Tim.

 

 

La modifica condizioni contrattuali Tim Telecom

La modifica contrattuale Tim è un’operazione che il Gestore può effettuare a condizione che

  • la variazione contratto Tim sia lecita, e quindi possibile per legge, ad esempio la modifica del costo dell’offerta telefonica.
  • il cliente venga opportunamente informato con un certo preavviso (almeno 30 giorni prima della variazione).

 

Come ti aiutiamo a risolvere il problema

Noi di Reclami Telefonia, siamo specializzati nel settore della Telefonia, Internet e Pay-Tv. Da anni offriamo assistenza gratuita a difesa dei consumatori come te, attraverso un servizio di tutela online (ciò significa che non avrai bisogno di fare file e perdere tempo con la burocrazia).

Leggi le nostre recensioni certificate su Truspilot di chi, prima di te, ci ha dato fiducia e ha ottenuto un risultato concreto.

La gratuità del nostro servizio legale è certificata da un documento ufficiale, anche nel caso in cui dovessimo perdere. (Siamo gli unici in Italia che paghiamo anche le spese di soccombenza!).

Se hai ancora dubbi, scopri nel dettaglio come funziona il nostro servizio.

 

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PER SAPERNE DI PIÙ

Come funziona il cambio condizioni contrattuali Tim Telecom

La modifica delle condizioni contrattuali Tim è un’azione legittima da parte del Gestore, anche se purtroppo nella maggior parte dei casi, certe variazioni vanno a discapito dell’utente.

In passato, le Compagnie Telefoniche, in seguito alla richiesta di recesso per modifica condizioni contrattuali Tim, erano solite addebitare delle penali.

L’addebito di questi costi in fattura o anche semplicemente la minaccia di farlo, era, ed è, un meccanismo utilizzato dal gestore per rendere poco conveniente il recesso dal contratto. Questo condizionamento della clientela è però stato giudicato scorretto.

Ma vediamo come è intervenuto il legislatore a tutela del consumatore…

 

L’intervento della Legge Bersani del 2007

La legge di conversione del Decreto-legge n.7/2007, che prende il nome dal ministro che l’ha ideata, porta delle grandi novità nel campo dei contratti della telefonia e che, come vedremo, si ripercuotono anche nel caso del cambio condizioni contrattuali di Tim.

A partire dal 2007, tutti coloro che stipulano un contratto di telefonia sono liberi di recedere dallo stesso o passare ad altro operatore senza dover pagare penali!

 

Riferimento Normativo

Questa garanzia è data, in forza del terzo comma dell’art. 1 della Legge Bersani, che recita:

“I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia (……), indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell’operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni”.

In pratica, il consumatore non riesce sempre a recedere o disdire il contratto per modifiche contrattuali (non convenienti), senza ricevere penali. Ecco perché ci siamo noi.

Ti basterà contattarci e sapremo come far valere gratuitamente i tuoi diritti.

 

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L’intervento da parte dell’Agcom

A seguito della legge Bersani, ci sono stati degli interventi da parte dell’Agcom (si veda Allegato B alla Delibera n. 487/18/CONS)

Quindi l’operatore, non soltanto non può richiederti l’addebito di penali in caso di recesso anticipato (come abbiamo già visto), ma non potrà richiederti anche:

  • il rimborso degli sconti di cui hai usufruito
  • la restituzione di importi promozionali ricevuti in precedenza
  • il pagamento delle rate rimanenti del modem (ovviamente a seguito della consegna dello stesso).

 

Quando è legittima la modifica delle condizioni contrattuali Telecom

Come accennato, la modifica unilaterale del contratto telefonico da parte dell’operatore in presenza di certe condizioni è legittima.

Ovviamente, Tim (come qualsiasi altro operatore) dovrà proporre una modifica entro i limiti previsti dalla legge e dallo stesso contratto che avete stipulato.

Ai sensi dell’art.70 del “Codice delle comunicazioni elettroniche” il Gestore ha l’obbligo di informarti della variazione dell’offerta almeno 30 giorni prima del termine delle variazioni contrattuali.

Ai sensi del quarto comma dell’art. 70, gli operatori sono tenuti a fare detta comunicazione e i motivi che le giustificano.

Inoltre, dovranno indicare la data di entrata in vigore delle nuove condizioni.

In questi 30 giorni avrai la possibilità di:

  • recedere gratuitamente
  • continuare ad usufruire del servizio, sulla base del nuovo contratto.

In quest’ultimo caso, non dovrai fare nient’altro che prendere atto della modifica.

 

Un recente intervento AGCM sulla modifica delle condizioni contrattuali TIM

Un caso molto recente risale all’estate 2022, quando Tim ha comunicato ai suoi clienti una modifica contrattuale dei piani di abbonamento.

Ecco di seguito il contenuto del messaggio:

“Modifica contrattuale: per le mutate condizioni di mercato, dal primo rinnova successivo al 7/09 la tua offerta costerà 1,99 euro in più al mese ed avrà più Giga. L’offerta avrà 100 Giga al mese, che ti rendiamo disponibili da subito, e sarà ridenominata xTE 100 S. In alternativa, se vuoi mantenere invariata la tua offerta, invia un SMS gratuito scrivendo INVAR ON al 40916, entro il 31/07. Recesso o cambio operatore senza penali nei costi, mantenendo eventuali rateizzazioni, su tim.it, via PEC o nei negozi TM, entro il 30/09. Info su on.tim.it/n00 o al 409164”.

Dopo questa variazione si sono verificate innumerevoli cessazioni di contratti e richieste da parte dei clienti di conservare i piani tariffari originariamente sottoscritti.

La società ha proceduto a effettuare dei rimborsi su richiesta degli utenti (in particolare dopo la chiamata al servizio clienti 119), anziché procedere in automatico.

Questa violazione ha comportato una sanzione a TIM di 2,1 milioni di euro da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).

Infatti, la compagnia telefonica ha incrementato il prezzo dei suoi piani tariffari fino a 2 euro, implementando giga extra senza richiedere il consenso esplicito degli abbonati.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha condannato TIM per non aver osservato quanto disposto dall’articolo 65 del Codice del Consumo.

In particolare, prima che il cliente sia vincolato dal contratto o dall’offerta, il fornitore di servizi richiede l’assenso esplicito del cliente per qualsiasi addebito aggiuntivo oltre alla retribuzione concordata per il servizio principale.

Nel caso in cui il fornitore di servizi non ottenesse l’assenso esplicito del cliente, ma addebitasse comunque l’importo utilizzando opzioni predefinite che il cliente deve respingere per evitare l’addebito aggiuntivo, il cliente ha il diritto di ottenere il rimborso di tale importo

Se anche tu sei stato/a vittima di una modifica contrattuale irregolare…

 

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Come fare recesso per modifica condizioni contrattuali Tim

Qualunque sia il tuo contratto, business o privati, la procedura per richiedere il recesso è la stessa.

Ricevuta la notifica delle modifiche contrattuali, potrai richiedere il recesso entro 30 giorni dalla comunicazione (termine entro il quale potrai recedere senza alcuna penale).

Per presentare una corretta domanda di recesso, dovrai:

  • scaricare il modulo disdetta Tim
  • inviare il modulo per modifica condizioni contrattuali Tim, compilato e sottoscritto, in una delle modalità indicate
  • allegare fotocopia del documento di identità e i dati del titolare.

La Compagnia dovrà accogliere la tua richiesta, in caso contrario penseremo noi a far valere i tuoi diritti!

 

Come viene notificata la modifica contrattuale?

Le comunicazioni possono essere fatte:

  • in fattura, tramite un avviso che deve essere separato dalle altre comunicazioni, con seguente intestazione “COMUNICAZIONE IMPORTANTE: MODIFICA DELLE CONDIZIONI DEL CONTRATTO” o similare
  • sul sito web dell’operatore, con avviso in home page
  • attraverso l’invio di un SMS informativo, che rechi la seguente dicitura “Modifica delle condizioni contrattuali”, o similare.

Nel caso di SMS, questo deve essere utilizzato per fare rimando alle prime 2 modalità indicate.

Se vuoi avere una visione più chiara della normativa, puoi visionare: Allegato A alla delibera n. 519/15/CONS.

 

Rateizzazione dispositivi elettronici a seguito del recesso

Se nell’offerta che intendi recedere, era prevista la rateizzazione di un dispositivo elettronico (smartphone, pc o altro) non preoccuparti.

È tuo diritto continuare ad usufruire del pagamento a rate anche dopo il recesso!

 

Come inviare un reclamo a Tim Telecom

Se a seguito della richiesta di recesso, Tim continua ad inviarti fatture o ti applica ingiustamente delle penali, sarà tuo diritto non pagarle.

Sarà certo utile inviare un reclamo, ma ancor di più ti servirà avvalerti del nostro aiuto.

Diverse sono i canali messi a disposizione per reclamare alla compagnia:

  • tramite Call Center: chiamando il 187 (per utenze fisse), il 119 (per i numeri mobile), il 191 (per i clienti business) e l’800 191 101 (per le medie e grandi Aziende).
  • online, inviando un messaggio nell’area utenti del sito ufficiale o tramite l’App “MyTim”,
  • tramite WhatsApp al numero 335 123 7272
  • attraverso le pagine social (Facebook e Twitter).

Spesso però utilizzare queste modalità non portano alla soluzione del problema.

 

Reclamo per modifica condizioni contrattuali Tim: Modulo e recapiti

Per scrivere un reclamo veramente efficace, il nostro suggerimento è quello di avanzare reclamo in forma scritta, perché da un lato dà prova certa dell’invio e ricezione del reclamo, dall’altro costringe il Gestore a prendersi carico del tuo problema.

Puoi scaricare e utilizzare il nostro modulo di reclamo nell’apposita sezione del nostro blog, dove troverai una serie di informazioni utili per inviare un reclamo veramente efficace!

Se riscontri delle difficolta non esitare a contattarci: ti daremo tutte le informazioni che ti servono.

 

RICHIEDI ASSISTENZA GRATUITA

 

Il reclamo scritto può essere mandato (inviato) attraverso PEC all’indirizzo [email protected], o in alternativa attraverso:

  • Fax ai numeri 800 000 187 (per i privati della linea fissa), 800 600 119 (per i privati della linea mobile), 800 000 191 per i clienti business
  • Raccomandata A/R diretta all’Ufficio reclami Tim, all’indirizzo:
  • Telecom Italia S.p.A – Servizio Assistenza Clienti – Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino (RM) – per i clienti utenze fissa
  • Tim Servizio Clienti – Casella Postale 555 – 00054 Fiumicino (RM) – per i privati della linea mobile
  • Telecom Italia S.p.A – Servizio Clienti Business – Casella Postale 456 – 00054 Fiumicino (RM) – per tutti i business

Ricevuto il documento, il Gestore dovrà rispondere entro 45 giorni: in mancanza di una risposta argomentata dovrà corrisponderti un indennizzo economico.

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